La responsabilità da algoritmo

Oggi vi suggerisco la lettura del volume “Intelligenza Artificiale e Responsabilità”, a cura del Prof. Ugo Ruffolo, edito da Giuffrè Editore, Milano, che tratta anche dell’affascinante tema della responsabilità da algoritmo.

“Il fattore veramente nuovo, che pone nuove istanze di mediazione giuridica, non è tanto la presenza di una intelligenza con autoapprendimento (presente già nell’animale, nello schiavo e nel “commesso”), quanto la circostanza che l’intelligenza artificiale ha un “autore” che la crea e che può non coincidere direttamente con il produttore del bene che la incorpora”.

Il libro, con prefazione del Prof. Giovanni Paciullo, Rettore e Professore Ordinario di Diritto Privato dell’Università per Stranieri di Perugia, raccoglie una serie di saggi, ad opera di giuristi ed accademici, sul tema dell’intelligenza artificiale, oggetto del Convegno tenutosi il 29 novembre 2017 proprio presso l’Università di Perugia.

Autori dei saggi sono:

  1. il Prof. Ugo Ruffolo, con tre distinti contributi: il primo, intitolato “Per i fondamenti di un diritto della robotica self-learning, dalla machinery produttiva all’auto driverless: verso una responsabilità da algoritmo?“; il secondo, dal titolo “self-driving car, auto driverless e responsabilità”; il terzo, più breve, dedicato alla “Responsabilità da intelligenza artificiale nel settore medico farmaceutico“;
  2. il Dott. Andrea Amidei ha, invece, analizzato i profili di responsabilità della robotica intelligente alla luce del quadro normativo europeo;
  3. la Prof. Maria Costanza ha dedicato il suo intervento alla responsabilità dell’impresa robotizzata;
  4. infine, l’ultimo saggio del volume, ad opera del Prof. Francesco Di Giovanni, si intrattiene sul tema della “Intelligenza artificiale e rapporti contrattuali“.

Il libro è davvero molto interessante e si pone l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una “lex robotica capace di offrire un’adeguata mediazione giuridica all’ingresso dell’intelligenza artificiale (con tutti i connessi riflessi di responsabilità in capo al creatore dell’algoritmo che vi sta alla base) sia nelle realtà produttive sia nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Gli autori analizzano, in particolare, le possibili nuove forme di responsabilità in capo agli operatori di settore derivanti dall’utilizzo dell’algoritmo alla base delle macchine self-learning e le relative tutele offerte ai possibili soggetti lesi da tali “prodotti”, mettendo a confronto le proposte di evoluzione legislativa con le possibili risposte interpretative offerte dalla normativa esistente.

Lo sviluppo tecnologico è così incessante ed impetuoso che – così sembrano suggerire gli autori – non si ha abbastanza tempo per riflettere “su quanta parte delle questioni possa trovare soluzione nella evoluzione interpretativa (di norme già esistenti) e quanta invece in quella normativa vera e propria”.

Gli argomenti trattati sono di estrema attualità: le automobili self-driving sono in qualche misura già tra noi e nel prossimo futuro ci confronteremo con le vere e proprie auto driverless; l’automazione produttiva diviene ogni giorno più capillare; l’utilizzo di robo-chirurghi, esoscheletri e protesi intelligenti in medicina è già realtà; le forme di automazione nella contrattualistica cominciano anch’esse a diffondersi.

Hanno ragione i sostenitori dello scenario apocalittico che vedono l’intelligenza artificiale come causa di disoccupazione di massa o addirittura di estinzione dell’umanità o chi vi vede la speranza di essere liberati per sempre da tutte le attività faticose?

Qual è il corretto approccio per la regolamentazione del “sistema robotico” e delle responsabilità da algoritmo? Quello tipico dei sistemi di common law o quello codicistico dei Paesi di civil law?

Le risposte non sono né semplici né scontate ma occorre trovarle, a livello globale, per regolamentare il cambiamento che è già davanti ai nostri occhi e quello, futuro, che verrà più o meno rapidamente, “quando il robot intelligente cesserà d’essere “cosa” per ricevere una qualche forma di “personificazione” e/o di diretta responsabilizzazione”.

Sul tema, oltre al recente ottimo volume curato dal Prof. Ruffolo di cui consiglio la lettura in questo mio articolo, non pare fuori luogo neppure la rilettura del noto e ben più datato libro di Isaac Asimov, “l’uomo bicentenario”, per prepararsi al futuro che ci aspetta.

Il volume “Intelligenza Artificiale e Responsabilità” è acquistabile, oltre che nelle librerie giuridiche, sul sito di Giuffré Editore a Euro 18,00 cliccando qui.

Alessandro Ronchi

Informazioni su Alessandro Ronchi

Avvocato, appassionato di digital & data protection law
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