L’app di SMEDATA per il GDPR

Il progetto SMEDATA si prefigge di garantire l’effettiva applicazione del GDPR attraverso la sensibilizzazione, la moltiplicazione della formazione e lo sviluppo sostenibile delle capacità per le PMI e le professioni legali.

Per raggiungere questo traguardo, il progetto SMEDATA si propone di:

  • elaborare una metodologia per progettare uno strumento di autovalutazione e di sensibilizzazione in materia di protezione dei dati, con un approccio sostenibile alla sua implementazione, basato sulle specifiche necessità delle PMI;
  • aiutare la comprensione e la compliance con il GDPR attraverso lo sviluppo di uno strumento software innovativo.

I destinatari delle iniziative del progetto SMEDATA sono:

  • micro, piccole e medie imprese (PMI), che non dispongono di budget dedicati, né di personale preparato per affrontare il cambiamento richiesto dalla puntuale applicazione della nuova normativa europea in materia di protezione dei dati;
  • professioni legali, all’interno delle quali vengono ricompresi tutti i professionisti legali che si occupano di questioni di protezione dei dati nel contesto delle PMI, quali – ad esempio – quelli che si occupano di diritto contrattuale, diritto societario e/o diritto amministrativo;
  • cittadini, in quanto vi è la consapevolezza che l’obiettivo principale del GDPR è quello di restituire alle persone il controllo dei propri dati personali e, pertanto, i cittadini costituiscono il principale target del progetto per definizione, per diffondere la conoscenza di come possano, ad esempio, esercitare in modo efficace i loro diritti in qualità di interessati.

In questo perimetro di azione, il Progetto SMEDATA ha di recente reso disponibile l’applicazione mobile, denominata “GDPR in your pocket” (o, in italiano, “GDPR in tasca”), che ho scaricato gratuitamente dal Google play store – ma lo stesso vale su dall’Apple store, e che ho trovato davvero user friedly!

L’app del Progetto Smedata è composta da quattro sezioni:

  1. Biblioteca legale: trovate la normativa UE (suddivisa per: legislazione, giurisprudenza, linee guida dell’EDPB e del Garante Europeo), la normativa italiana (suddivisa in “legislazioni”, “giurisprudenza” sia di legittimità sia di merito, “provvedimenti generali”, come pareri e linee guida del nostro Garante per la Protezione dei dati) e gli atti internazionali (suddivisi in “Trattati” e “Giurisprudenza”).
  2. Dizionario GDPR: dove si possono rinvenire le definizioni della maggioranza dei termini utilizzati dal GDPR (contitolari, larga scala, etc.).
  3. Guida per le PMI: fornisce una guida pratica sugli obblighi imposti alle PMI dal GDPR. In questa sezione si trovano altri quattro menù:
    – “GDPR reso semplice“, composto da una serie di domande, relative risposte e riferimenti normativi;
    “Strumenti di supporto decisionale”, dove sono indicate alcune casistiche, con risposte SI/NO e, all’esito della procedura di analisi, il sistema fornisce la risposta corretta sull’azione da compiere;
    “Contatto con l’autorità nazionali per la protezione dei dati”, con i recapiti di tutte le Autority UE;
    “Domande frequenti”.
  4. Guida per i cittadini: la sezione offre ai cittadini una guida pratica sui propri diritti in materia di protezione dei dati personali e le principali indicazioni su come gli interessati possono esercitare i loro diritti.
    Questa sezione si compone di tre menù: “GDPR reso semplice” che, come per la sezione PMI, è composto da una serie di domande e relative risposte con esempi concreti e con i riferimenti normativi; “Contatto con l’autorità nazionali per la protezione dei dati” e “Domande frequenti“, qui, nell’ottica dell’interessato.

Personalmente ho molto apprezzato la sezione “Biblioteca legale” e la funzione di ricerca dei documenti, con l’aggiunta importante di poter disporre anche della funzione “segnalibri” e “documenti salvati”.

Così strutturata, la app risulta molto utile e consente davvero di avere in tasca tutte le norme e la giurisprudenza in materia di protezione dei dati che occorrono ad un professionista.

Trovo, comunque, che anche le altre sezioni dell’app sviluppata dal progetto SMEDATA siano ben fatte e chiare e possano costituire un valido strumento di supporto e consultazione sia per le PMI sia per i cittadini.

Una app che vale davvero la pena di scaricare!

Alessandro Ronchi

Informazioni su Alessandro Ronchi

Avvocato, appassionato di digital & data protection law
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