“IO”: la nuova app della Pubblica Amministrazione

Da qualche giorno è disponibile per il download, sugli store Android e Apple, la nuova app “IO” sviluppata dalla Pubblica Amministrazione.

“IO” è un progetto Open Source che si propone di mettere in collegamento la PA con i cittadini tramite smartphone, in modo facile, moderno e sicuro, rendendo semplici meccanismi che ancora oggi, per molti, sono complessi e faticosi iter burocratici.

“IO” è stata pensata per essere uno strumento di miglioramento del processo di digitalizzazione e di semplificazione della PA, esigenza quanto mai sentita soprattutto in questo momento di crisi in cui la digitalizzazione ci consente di rimanere collegati tra noi e di continuare le nostre attività, senza necessità della presenza fisica e delle polverose scartoffie cartacee degli uffici.

Ma come funziona “IO”?

Ho scaricato l’applicazione e vi posso dire cosa ci ho trovato dentro (o cosa avrei dovuto trovarci dentro che ancora non c’è).

Le funzionalità di “IO”, sono tre:

  1. Messaggi. In questa sezione si ricevono tutte le comunicazioni (messaggi, avvisi, comunicazioni) degli Enti Pubblici che selezioniamo come di nostro interesse nella sezione “Servizi”, consentendoci di restare aggiornati (ad esempio, ricevendo avvisi sulla scadenza della carta di identità). Si può anche aggiungere un promemoria direttamente sul calendario personale. La sezione è suddivisa in “Messaggi Ricevuti”, “Messaggi in scadenza” e “Messaggi Archiviati”.
  2. Pagamenti. Sarà possibile – uso il futuro perchè per ora tutte le modalità di pagamento indicate (Satispay, Postepay, PayPal e BancomatPay) sono indicate come “in arrivo” – effettuare pagamenti verso tutti gli Enti della PA con PagoPA.
    Si può associare anche una carta di credito ma, onestamente, non sono attratto dall’idea di inserire tutti i miei dati della carta, compreso il codice di sicurezza, in un’applicazione che viene esplicitamente definita nelle informazioni: “la prima versione, sapendo che evolverà e migliorerà continuamente anche grazie all’esperienza diretta e ai feedback delle persone a cui è destinata“. Uno strumento, insomma, ancora in fase di sviluppo.
    C’è, comunque, anche la possibilità di pagare gli avvisi di pagamento cartacei direttamente fotografando il QR code, nonché consultare lo storico delle operazioni e le relative ricevute di pagamento.
  3. Servizi. In quest’area si possono scegliere le aree geografiche di interesse (dove si vive, dove si lavora, etc.) per rimanere informato sui nuovi servizi attivati presso il proprio Comune o altro Ente Pubblico di interesse. Ogni servizio può essere attivato o disattivato, così da non essere eccessivamente disturbati dalle notifiche.
    Al momento, questo rischio è remoto dato che i servizi presenti in “IO” sono davvero molto pochi.

Un aspetto molto interessante di “IO” è che ci si identifica tramite SPID (ne ho recentemente parlato con riferimento alla firma digitale nell’articolo “SPID diventa firma elettronica per tutti“), garantendo un accesso sicuro e unico alla piattaforma della PA.

Ho trovato la procedura di identificazione piuttosto semplice, anche se sarebbe stato comodo un collegamento diretto (come avviene per gli OTP bancari, per intenderci) che mi evitasse lo spostamento manualmente tra le schermate dell’applicazione “IO” e quelle dell’applicazione che genera il codice OTP di autenticazione a SPID.

Ho trovato, invece, molto opportuna e utile la possibilità offerta da “IO” di accedere all’app, dopo la prima identificazione, tramite il riconoscimento dell’impronta digitale.

Al momento IO è disponibile solo per relazionarsi con una manciata di Amministrazioni Pubbliche e, a livello nazionale, solo con lo sportello ACI per la scadenza del bollo auto.

E’, però, previsto che, una volta a regime, si potranno individuare i servizi disponibili su tre livelli:

  1. comunale, per i servizi locali (scuola, multe, certificati, etc.);
  2. regionale, con l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico;
  3. nazionale, per il rapporto con enti come l’Agenzia delle Entrate, INPS, etc..

Per il momento, insomma, “IO” è una scommessa sul futuro di una PA digitalizzata con un accesso smart ed un utilizzo user friendly.

Alessandro Ronchi

Informazioni su Alessandro Ronchi

Avvocato, appassionato di digital & data protection law
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